Una Prima visita specialistica dall’ortodontista è indicata verso i 6 anni, alla permuta dei primi dentini.
Fondamentale durante la prima visita è l’approccio con il piccolo paziente.
Dopo aver effettuato con il genitore una piccola indagine anamnestica, si procede con l’esame clinico sia a livello intraorale che extraorale.
Si valuta il grado di permuta, le eventuali malposizioni dentarie, la presenza di carie e il livello di igiene orale, il trofismo dei muscoli masticatori, la forma e le dimensioni del palato, il tipo di respirazione, la postura della lingua, della testa e del collo, eventuali asimmetrie funzionali o scheletriche.
Una prima visita accurata è fondamentale per l’inquadramento del paziente, per prevenire e intercettare una malocclusione. Come in qualsiasi altro ambito medico la prevenzione e l’intervento precoce sono fondamentali, in particolare , come descritto nella letteratura medica, nei casi di III classe con morso inverso anteriore e nei casi di morso crociato laterale con palato stretto.
Scopo della prima visita è intercettare quelle abitudini viziate (succhiamento del dito o del ciuccio, deglutizione atipica, respirazione orale) che possono concorrere a instaurare, mantenere ed aggravare una malocclusione.
Per integrare i dati raccolti durante l’esame clinico viene richiesta una prima ortopantompografia. Solo se necessario si effettuerà poi un vero e proprio “studio del caso” con modelli in gesso, fotografie e teleradiografia in proiezione latero-laterale prima di impostare e programmare il successivo trattamento ortodontico.
